E se il teatro rivelasse chi siamo veramente?
In Une pièce espagnole, una compagnia di attori prova… un’opera spagnola. Ma molto presto, i ruoli si incrinano. Gli attori abbandonano i loro personaggi, si confidano, si contraddicono, si osservano. Tra la finzione e la realtà, i confini diventano sfumati. La scena e la vita privata si intrecciano, rivelando le fragilità. Le maschere cadono e si assiste allora a qualcosa di raro: il teatro che guarda se stesso.
Dietro l’umorismo mordace e le situazioni assurde, appaiono le crepe, i desideri, le vanità e le fragilità di ciascuno. Come di consueto, Yasmina Reza non risparmia nessuno e, raccontando le nostre nevrosi, ci rivela.
Posando uno sguardo crudele e divertito sui suoi personaggi, ci trascina in un gioco di specchi vertiginoso. Alla maniera delle bambole russe che si scoprono all’infinito, si diverte a rivelare quei ruoli che ci permettono di nasconderci, di mentire a noi stessi e di mentire al mondo. Firma qui una commedia stridente ed elegante di cui ha il segreto.
Divertente, incisiva e profondamente umana, quest’opera ci ricorda che sul palcoscenico come nella vita, giochiamo tutti dei ruoli… senza sempre sapere bene quali.
Una commedia brillante!
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Di: Yasmina Reza / Regia: Michel Kacenelenbogen / Con: Rosalia Cuevas, Laurence D’Amelio, Serge Demoulin, Ana Rodriguez, Erico Salamone / Assistenza alla regia: Anne-Sophie Wilkin / Scenografia: Dimitri Shumelinsky / Costumi: Béa Pendesini / Luci: Jérôme Dejean / Compositore musica originale: Pascal Charpentier
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UNA PRODUZIONE DEL THÉÂTRE LE PUBLIC. CON L'AIUTO DELLA FÉDÉRATION WALLONIE-BRUXELLES – DIREZIONE DEL TEATRO, E IL SOSTEGNO DEL TAX SHELTER DELLO STATO FEDERALE BELGA VIA BESIDE.