WASDA è bucato. Un sacco di bucato. Montagne di bucato. Mari di bucato. WASDA è fili per il bucato, lavatrici, ceste per il bucato, mollette, detersivo e vento. WASDA è molti vestiti, vestiti che non partecipano più, che stanno da parte, che sono inappropriati, che non vengono più indossati. Ma... cos'è quello? Quella camicia si muove? Quei pantaloni hanno appena sospirato? Quei vestiti sono vivi, o cosa?! WASDA, sono due calzini che litigano e che non vogliono più vedersi, è una cravatta che ride a crepapelle, un maglione che balla, una camicia triste perché nessuno si occupa più di lei. WASDA è partecipare, mettersi al lavoro, alzarsi dalla sedia, scendere in pista. Spianare le pieghe, soffiare vento, ammorbidire il bucato, consolare i vestiti, prendersi cura. WASDA è insieme, l'uno per l'altro. WASDA ci accade. Di, con e da: Emma Helena Dieltiens, Ehren Verelst e Stijn Van de Wiel | musica: Gode Kempen