Nel XII secolo il mistico e poeta iraniano Attar Neishabouri scrisse il capolavoro De Samenspraak van Vogels. In una delle poesie di questo splendido libro appare anche la leggendaria Fenice, i cui canti misteriosi sono alla base dell'arte musicale.
Con il suo canto, la Fenice mette in movimento tutti gli esseri viventi e li costringe sia all'irrequietezza che al silenzio. La Fenice sa quando si avvicina la sua morte. Come un solitario, non legato a nulla, costruisce allora una pira funeraria intorno a sé e intona un lamento. Canta, brucia e si riduce in cenere. Da quella cenere risorge una giovane Fenice, portatrice di nuova bellezza e rinnovamento.
Attar non racconta con questo una storia infinita, nemmeno per la mitica Fenice. Sottolinea che lasciar andare e accettare la morte appartengono ai compiti di vita più difficili.
Componist Shahab Azinmehr ha tradotto il ciclo di vita della Fenice in musica. Insieme a Nathan Daems, Seraphine Stragier e Farnoosh Khodadadeh porta Het lied van de Feniks, per vivere con voi la bellezza della vita, della morte e della risurrezione di questo uccello ispiratore. Per piangere e festeggiare insieme.
L'album di debutto omonimo del quartetto AAVAAZ uscirà nell'autunno del 2026.