Creata nel 2024, Voir, toucher, s'aimer fort è la prima opera coreografica di Renaud Dallet. Il giovane ballerino e coreografo, laureato all'EHESS in Arti e linguaggi e passato per il master coreografico di Charleroi Danse, esplora sul palco il vocabolario di due corpi intergenerazionali. Ispirata ai suoi incontri in ospedale psichiatrico, questa partizione a due studia la relazione con l'altro come un altro modo di essere al mondo, al di fuori dei movimenti normati o convenuti. Il dialogo dei corpi si scrive così nella lotta, nella diffidenza, nella solidarietà, nell'amore, nel mimetismo o ancora nell'adattamento. Portata dall'arpa di Ange Halliwell in una scenografia firmata da Darius Dolatyari-Dolatdoust, questa performance rimanda a un paesaggio fatto di corpi e acqua, allo stesso tempo fluido e scosso, invitando a prestare attenzione a ciò che ci lega e alla nostra capacità di empatia.
Questa performance si inserisce nel programma CARE – Culture for Mental Health, sostenuto da Creative Europe, e ha permesso diversi momenti di scambio e laboratori con gli abitanti della Maison Gertrude, centro di riposo, di cura e d'arte situato nel quartiere delle Marolles a Bruxelles.