Gala Dragot crea art-pop per ragazze che sentono troppo. Scrive delle cose che non diciamo ad alta voce: ossessione digitale, spirali di immagine corporea, aspettare di essere scelte. La sua musica suona come una formazione classica che si scontra con il caos glitchy—archi che ti perseguitano, elettronica che arriva in modo diverso.