Nella sua roulotte, Véda non vive sola. I veri proprietari dei luoghi sono le mûchettes, piccoli esseri pelosi che si svegliano di notte e passano tutto il loro tempo a disegnare. Giorno dopo giorno, lei scopre le loro avventure, scarabocchiate ai quattro angoli della sua abitazione. Tra le mûchettes dalle personalità ben definite, ci sono Gigi e suo fratello Michto, che creano spettacoli per i loro simili, o ancora Boubouc, l'eterno insoddisfatto che sogna di ingrandire il suo patrimonio. Con una gioia contagiosa, Véda ci racconta le peripezie dei suoi strani coinquilini. Entrando nell'abitacolo, abbandoniamo le nostre scarpe, le nostre giacche e la realtà così come la conosciamo. Penetriamo nel mondo creato dalle mûchettes, negli interstizi di quello degli adulti. Tra fiaba e fumetto, l'universo si dispiega in una scenografia ingegnosa, vero tesoro di inventiva. Giocando con le parole e i personaggi, Aline Mahaux ci porta in un viaggio straordinario dove l'immaginario è re. Da una storia all'altra si tesse una riflessione sul rapporto con gli altri, sull'avere e sul potere, in un'ode al candore e alla crudeltà dell'infanzia. La Caravane des Mûchettes è di ritorno nel cortile dello Studio, dopo una prima tappa la scorsa stagione, durante il Festival Métamorphose. Questo spettacolo immersivo invita i giovani spettatori a un momento fuori dal tempo, dove l'esiguità dello spazio rafforza la potenza dei racconti condivisi.