Risate e orrore a otto zampe: il leggendario duo avant-noise Wolf Eyes prende in mano al Videodroom la commedia horror nerissima ‘Spider Baby’. Un vero camp classic e senza dubbio uno dei film cult più strani degli anni sessanta.
Risate e orrore a otto zampe: il leggendario duo avant-noise Wolf Eyes prende in mano al Videodroom la commedia horror nerissima ‘Spider Baby’. Un vero camp classic e senza dubbio uno dei film cult più strani degli anni sessanta.
‘Spider Baby’ - conosciuto anche come ‘Cannibal Orgy’ e ‘The Maddest Story Ever Told’ - del 1967 è un bizzarro pezzo di exploitation cinema. Troppo intenso per essere davvero una commedia ma troppo ‘cutesy’ per essere davvero horror, fluttua da qualche parte tra ‘The Addams Family’ e ‘Texas Chainsaw Massacre’. Un pezzo di grindhouse cartoonesco che si crogiola nella sua stessa contrarietà e anarchia disturbata. Chi altri se non Wolf Eyes vorrebbe fornire a questa pellicola una colonna sonora nuova di zecca?
Wolf Eyes (John Olson and Nate Young) è nato nel 1998 in Michigan ed è noto per il suo sound unico e senza compromessi: noise, industrial, free jazz, avant-garde nel frullatore e performance ipnotiche e imprevedibili che sono intense dall'inizio alla fine. Con innumerevoli uscite su disco, CDR e cassetta, sono uno degli atti sperimentali più attivi e stimolanti degli ultimi 25 anni.
La storia: In un palazzo decadente vivono gli ultimi discendenti della famiglia Merrye in completa anarchia. A causa di una malattia genetica sono scivolati in uno stato infantile e si abbandonano al cannibalismo e alla sete di omicidio. La figlia più giovane Virginia (Jill Banner) pensa di essere un ragno umano e striscia per la casa in cerca di una preda. Il figlio maggiore Ralphie (interpretato dall'attore cult Sid Haig) caccia invece gatti randagi che serve come cena. Gli orfani vengono accuditi (e tenuti a bada) dal maggiordomo e autista Bruno (un ruolo brillante per l'attore horror Lon Chaney Jr.). Quando alcuni parenti lontani e il loro avvocato arrivano inaspettatamente in visita con gli occhi puntati sull'eredità, le bambole - ovviamente - iniziano a ballare.
‘Spider Baby’ è stata la creatura del regista cult Jack Hill - noto per blaxploitation e classici camp come ‘Coffy’, ‘Foxy Brown’ e ‘Switchblade Sisters’ e descritto amorevolmente da Quentin Tarantino come ‘il Howard Hawks dell'exploitation cinema’. Le interpretazioni freaky tra gli altri di Sid Haig, la suggestiva fotografia in bianco e nero e l'umorismo nerissimo hanno dato a questo schlocker a basso budget un vibe ‘punk rock’ la lettre. Non c'è da stupirsi che questo sia uno dei film preferiti di John Water.
‘For anyone who has ever felt different or out of step with the world in general, Spider Baby will likely strike a chord, in addition to providing a unique horror experience, transcendent of the time period’ -
Cinematic Randomness