Bicky Love
Musique
Dans nel quadro del Focus Belgitude, impossibile non notare Bicky Love, gruppo di Bruxelles che incarna meravigliosamente ciò che il Belgio può produrre di più fuori dagli schemi, libero e difficile da classificare.\nCon il suo garage ipnotico, Bicky Love mescola colori, umori e influenze: post-punk, no wave, elettro lo-fi, spoken word, energia da cantina e senso del ritornello che si attacca alla pelle. La musica avanza in un gioioso disordine controllato, tra glamour oscuro, umorismo di sbieco e pulsazione grezza.\nSul palco, il gruppo dispiega una presenza fisica ed elettrica. Scricchiola, danza, pulsa, trabocca. Le voci si incrociano, la ritmica scuote, le chitarre elettrizzano e l'insieme traccia una linea diretta tra la notte di Bruxelles, le scene DIY, lo spirito di gruppo e questo modo molto belga di far scaturire la poesia in mezzo al caos.\nBicky Love è anche un modo di non scegliere tra il serio e l'assurdo, tra la tenerezza e il rumore, tra il dark e il festoso. Una musica tanto deliziosa quanto crudele, che fa venire voglia di muovere i gomiti, di sudare un po' e di celebrare la "belgitudine" in ciò che ha di più vivo: l'indisciplina, l'autoderisione e la libertà.\nUn concerto grezzo, gioioso e un po' ammaccato, perfetto per far vibrare questo Focus.\n\nCrédits
Cristel Vander Stappen / Chloé Périlleux / Elfie Dirand / Eve Leguebe / Thomas Venegoni