Mohammed Khaïr-Eddine (1941-1995) è una delle voci più marcanti e più originali della letteratura marocchina d'espressione francese. Poeta, romanziere e drammaturgo, ha plasmato un'opera folgorante e indocile, dove la lingua diventa allo stesso tempo materia poetica, grido di rivolta e atto di libertà.
I suoi scritti attraversano le questioni della memoria, dell'identità, dell'esilio, delle radici amazigh e della resistenza alle dominazioni culturali.
Trent'anni dopo la sua scomparsa, la sua opera rimane ancora troppo poco conosciuta dal grande pubblico in Europa e particolarmente in Belgio. Eppure, il suo pensiero e la sua scrittura risuonano fortemente con i dibattiti contemporanei attorno alle lingue, alle identità multiple e alla decolonizzazione culturale.
Bruxelles, città plurale e crocevia di memorie, offre un quadro particolarmente pertinente per riscoprire questo autore maggiore.
All'iniziativa di Mustapha Bandini, questa serata rende omaggio a Mohammed Khaïr-Eddine attraverso un incontro, delle letture e degli scambi tra generazioni. Invita a far sentire di nuovo una voce essenziale della letteratura magrebina, la cui eco resta di un'incredibile attualità.