Anche questa notte, saranno a decine a chiamare. Operaio solitario, adolescente curiosa, illuminato in difficoltà, ladro in fuga, prigioniero in permesso, maschera di cinema porno, religioso nel dubbio… E molti altri ancora che sussurrano confessioni, momenti di malinconia, rivolte e segreti all'antenna delle radio notturne.\n\nE poi c'è questa voce che li ascolta, questa voce che li consiglia, questa voce che li rassicura. E poi ci siamo noi, quelle e quelli che ascoltano senza intervenire. Quella notte, le voci si intrecciano, le storie si incrociano, i racconti si incastrano per tracciare il ritratto della nostra società contemporanea.\n\nIn « Ligne ouverte », tutto è vero. Ogni parola è stata detta durante trasmissioni radiofoniche notturne degli anni 70-80, condotte tra gli altri da Max Meynier, Macha Béranger, Gonzague Saint-Bris… E ciascuna delle testimonianze proposte è un piccolo pezzo di un mosaico di umanità.\n\n« Ligne ouverte » è il primo progetto teatrale del giovane regista Vassili Schémann.\n\nTratto da « Ligne ouverte au coeur de la nuit », romanzo di Gonzague Saint-Bris, così come da altri estratti di trasmissioni di radio notturne.