Sol sol sol, mi bemolle… Questo breve motivo, tra i più emblematici di tutta la storia della musica, apre la Quinta sinfonia di Beethoven. Spesso associate – in modo apocrifo – all'immagine del "destino che bussa alla porta", queste quattro note diventano per il compositore il motore di innumerevoli effetti drammatici, a volte tempestosi, a volte lirici, giocosi o trionfanti.
Scritto durante lo stesso periodo, il Quarto concerto per piano è spesso descritto come una delle opere più poetiche di Beethoven. Oltre a diverse trovate che conferiscono allo strumento una spontaneità rinfrescante, e l'evocazione di Orfeo che addomestica le Erinni alle porte degli Inferi nel secondo movimento, il concerto si distingue per una combinazione inebriante di grandezza e intimità.
I contrasti si esprimono tanto nell'Ouverture Coriolan che illustra con una stessa acutezza tanto la determinazione di Coriolano a invadere Roma, quanto la tenerezza di sua madre che lo supplica di rinunciare…
In compagnia del pianista virtuoso Seong-Jin Cho – designato musicista dell'anno nel 2025 da Opus Klassik – e dell'Orchestra sinfonica della Monnaie, Alain Altinoglu lancia, con un po' di anticipo, le commemorazioni del 200° anniversario della scomparsa di Ludwig van Beethoven tramite questo programma che esplora due dei suoi temi più cari: la potenza del destino e l'aspirazione alla libertà.
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