Hanako Hayakawa esamina da vicino l'estetica politica del nel suo ultimo spettacolo di danza. Si interessa in particolare all'immagine della «ragazza», prigioniera di schemi normativi, ma che non smette di superare i limiti di questi sistemi. L'opera fa riferimento a Yugi to Shōka (Giochi e canzoni), una rivista giapponese che propone materiale pedagogico di danza destinato alle studentesse dall'inizio del XX secolo. La rivista presentava coreografie influenzate dalla danza moderna occidentale, ma trasposte nel contesto imperialista giapponese. La gioia che emana dai corpi di queste ragazze sembra annullare tutta la violenza che viene loro simultaneamente inflitta. Il «cuteness» è ambiguo, tanto all'epoca quanto oggi. Non rimette in discussione l'ordine stabilito, ma ne trae al contrario profitto. La giovane ragazza funge da paradigma per la nostra cultura dell'attenzione, e non è né legata al genere o all'età, è un soggetto che sopravvive grazie all'autorappresentazione sulle piattaforme, che organizzano ormai la nostra vita sociale, e la cui immagine può essere utilizzata come un'arma. Il corpo stesso di Hawakaya diventa un terreno dove tutte queste genealogie della «ragazza» si incrociano e dove sperimenta il «cuteness» come una forma tattica di soggettività: là dove il desiderio, la dolcezza, l'ambiguità e le rotture sono esacerbati. La superficie carina si rivela impregnata di violenza e la violenza, di gioia. Lo spettacolo mette in dialogo i corpi con gli sguardi e i testi che sono proiettati su di essi. Hawakaya li trasforma in forme di movimento ludiche e autonome che perturbano sottilmente le strutture di potere. • Hanako Hayakawa (nata nel 1995 a Nagano) è una ballerina e artista che vive e lavora a Berlino. Basandosi sulla sua esperienza di ballerina e interprete, la sua pratica artistica si concentra sul concetto di «corpo mediato» – il corpo che vede e il corpo che è visto. Illumina attraverso questo prisma le prospettive e le dinamiche relazionali all'interno delle strutture di potere sociali. Tra le sue opere principali figura Lurker, presentata al TOKAS, Tokyo (2021), al DESINGEL, Anversa (2024) e al Sophiensaele, Berlino (2025). Ha collaborato come ballerina con artisti internazionali, tra cui Tino Sehgal, Leiko Ikemura, Benjamin Abel Meirhaeghe, Miet Warlop, Emmilou Rößling, Simon Van Schuylenbergh, Kazumichi Komatsu e Tetsuya Umeda.