De Canadese il regista Sophy Romvari debutta con un lungometraggio unico: in Blue Heron un passato traumatico e un presente irrequieto si fondono, il confine tra realtà e finzione viene cancellato e il dolore e l'affetto familiare non possono fare a meno l'uno dell'altro. ★★★★ - su De Morgen
Met In 'Blue heron' la regista ungherese-canadese Sophy Romvari (30) firma un debutto impressionante, in parte basato sulla sua storia familiare. Il suo alter ego nella storia, la regista Sasha, torna nel luogo in cui è cresciuta. Attraverso fotografie e video amatoriali, cerca di scoprire cosa sia andato storto con il suo fratello maggiore. Il risultato è tanto dirompente quanto commovente. - fonte VRT.nws
"Il film sobrio 'Blue heron' viaggia nel tempo per mostrare che il passato non può essere cambiato" ★★★★ - su De Standaard
"Piccolo film, grande emozione: 'Blue heron' è il film commovente da non perdere" - su VRT.nws
"opprimente e indimenticabile" ★★★★ - su De Volkskrant