Classico di culto del Cinema Marginal brasiliano, Bang Bang (1971) è la «commedia poliziesca maoista» anarchica di Andrea Tonacci, in cui un uomo che indossa una maschera da scimmia attraversa una serie di incontri assurdi con diversi personaggi eccentrici mentre gira un film. Tonacci trasforma questo inseguimento in un gioco di decostruzione della grammatica cinematografica, frammentando l'azione e la narrazione, e scuotendo le aspettative del pubblico in cerca di risposte chiare.