Fervente seguace della responsabilità e della libertà degli interpreti, Thomas Hauert vi si appoggia qui più che mai. Sul palco che condividono i membri della Cie ZOO e di Platform K, fuori da ogni gerarchia, si gioca un'esperienza creativa, collaborativa, singolarmente intensa, gioiosamente interattiva. Sbocciata nel gennaio 2026, la creazione prende radice tre anni prima, quando ZOO entra in contatto con Platform K, associazione di Gand che forma alla danza contemporanea artisti portatori di handicap. Per due settimane, nel 2023, Thomas Hauert inizia questi ballerini fuori dal comune al suo approccio all'improvvisazione: arricchire il vocabolario gestuale, favorire l'interazione spontanea e complessa con le altre persone, lo spazio, la musica. Così germoglierà una sorta di alchimia, conducendo 6 interpreti (3 di ZOO, 3 di Platform K) verso uno spettacolo che smantella le logiche gerarchiche di trasmissione per celebrare un'estetica esplorata, inventata, rivendicata da tutti. Oltre i margini, si dispiega un linguaggio comune, una risonanza organica, un ribollire di punti di vista, una trasformazione del modo di pensare la creazione e, con essa, l'alterità, la presenza.