Per la sua 40ª edizione, il Festival Saint Jazz fa nuovamente tappa al Centro culturale Jacques Franck, venerdì 9 ottobre 2026.\n\nDa quattro decenni, Saint Jazz coltiva una programmazione aperta e audace, in cui il jazz dialoga liberamente con altri linguaggi musicali. Per questa serata di anniversario, il festival propone tre concerti dagli universi ben distinti: la pop latina e la folktronica di Paloma del Rey, il jazz contemporaneo di Dehanni e il latin-jazz cubano di Circuito Abierto.\n\nUna serata posta sotto il segno della scoperta, della diversità e del piacere di condividere la musica, fedele allo spirito del Saint Jazz.\nPaloma del Rey
Au incrocio di una pop intimista latina e di una folktronica danzante, Paloma del Rey ci porta tra l'Amérique du Sud e Bruxelles, tra radici andine e sonorità elettroniche.\n\nCantante belgo-cilena, costruisce la sua musica attorno al charango, piccola chitarra delle Ande a dieci corde, che mescola a strumenti organici e texture elettroniche. Il suo primo EP, Dame tu mano, uscito il 6 marzo 2026, esplora la sensibilità, il meticciato e la ricerca di radici.\n\nSul palco, accompagnata da Kaluze, polistrumentista, Paloma del Rey dispiega una voce a volte dolce e commovente, a volte potente e solare. Un universo sensibile, colorato e danzante, in cui le emozioni si trasformano in musica.\nDehanni
Nouveau trio di Bruxelles formato da tre amici di lunga data, Dehanni esplora i territori mutevoli del jazz, del trip-hop e dell'elettro.\n\nAutour de Thomas Vandendorpe alla batteria, Brice Clauss al sassofono ed effetti, e Raphael Laguerre alle tastiere, il gruppo sviluppa una musica organica, immersiva e intensamente groovy.\n\nIspirato in particolare da J Dilla, Yussef Dayes e The Comet Is Coming, Dehanni privilegia le lunghe spiagge improvvisate, le texture sonore e un'energia di scena che non lascia indifferenti.\n\nUn'immersione in un jazz contemporaneo, tra groove, improvvisazione e atmosfere velenose.\nCircuito Abierto
Le trombettista cubano Rubén Hernández e l'autore-compositore Pucho Díaz presentano Circuito Abierto, un progetto che fa dialogare le radici della musica cubana con sonorità contemporanee.\n\nTra cha-cha-cha, songo, funk e jazz, la loro musica unisce la voce e la scrittura di Pucho Díaz agli arrangiamenti di Rubén Hernández, in un universo caloroso, ritmato e aperto sul mondo.\n\nUn'espressione cubana attuale, in cui tradizione, improvvisazione ed energia si incontrano per creare un'identità musicale singolare.\n\nLine up:\n\n- 20h - 20h50: Paloma del Rey\n- 21h - 21h50: Dehanni\n- 22h - 23h: Circuito Abierto\n\n> Prezzo unico: 15 euro\n> Accettiamo anche gli Articoli 27 (prenotazione unicamente via e-mail, telefono o sul posto)