Sul palco, Blanket La Goulue non fa che passare: prende posto. Figura immancabile della scena drag belga, l'artista di cabaret smonta il patriarcato a colpi di canzoni dirottate, convocando tanto France Gall quanto Helmut Fritz per raccontare la sua storia. Quella di un corpo fuori quadro, di una voce in trasformazione e di un essere che si inventa lontano dalle norme.
Sotto confidenze struggenti e un umorismo decapante, Chauv·e trasforma la calvizie in ornamento e il cabaret in spazio di lotta condivisa. È uno spettacolo politico, ma senza dogma, queer fino nelle sue contraddizioni, e profondamente riparatore. Vi si attraversano le questioni della non-binarietà e delle pene di cuore con lucidità. Questo solo in scena, è anche la sua storia, quella di una persona bizzarra che ha difficoltà a trovare il suo posto.
Questo spettacolo si rivolge a tutti coloro che dubitano, che interrogano, o che pensavano di aver capito tutto. Uno spettacolo lucido e audace, che raduna là dove tutto sembra dividere.
Nel quadro della Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia.
Messa in scena, scrittura, recitazione Massie Mucedda – Assistenza alla messa in scena Médéa Anselin – Creazione luce e regia generale Cyriel Lucas – Regia luce Cyriel Lucas in alternanza con Emil Seillan – Creazione sonora e regia suono Noé Berling – Costumes Aidan Abnet e Khadija Karam – Photos Laetitia Bica – Assistenza alla produzione e aiuto alla comunicazione Sarah Kurt – Diffusion Sasha Lampole Lecat – MoDul
Una produzione di Rêves Colères con l'aiuto della Maison Poème, L’Os à Moelle, La Vénerie e della Fédération Wallonie-Bruxelles – servizio Umorismo – Diffusione MoDul, struttura per artisti