Sïan Able è materia grezza, magnetica, istintiva, senza giri di parole. Dal canto alle tastiere, dalla scrittura alla composizione, la sua musica abita un universo singolare dove gli strati sonici e le texture lasciano intravedere le profondità dell'anima. La sua voce è franca quanto i suoi testi per affrontare le emozioni a vivo. I suoi synth scolpiscono cattedrali oscure permettendo a ogni concerto di oscillare tra cerimonia intima e catarsi collettiva. Chiamatela dark pop, neo-classica, heavy synth o electronica, è tutto questo e allo stesso tempo senza pari.
Dopo essersi ritirata un inverno nel paese delle colline per forgiare il suo secondo album, l'artista sul punto di emergere dalla sua tana, ha già iniziato la sua muta. Sïan Able svela i meandri della sua oscurità senza pudore in uno spettacolo in cui appare, sola sul palco, vestita di luci e decibel. Un palindromo come nome d'arte, a immagine della sua ambidestria dispiegata in un live di rara intensità.