Descendre tesse il ritratto di una donna in piedi, in piena riflessione, davanti al mare. Sconvolta dalle onde, non sa più cosa deve fare nella sua vita. Ha incontrato un uomo, sono in simbiosi… Come continueranno, si seguiranno, si lasceranno, si ritroveranno?
Il suo racconto danzato-narrato pone la questione della vita di una donna e dell'immagine, della metafora con il mare e l'acqua. Bisogna dimenticare i mari interiori, le loro ambivalenze, i loro ritmi? Quelli che vanno e vengono nell'entroterra del corpo? Bisogna davvero rinunciare alle sirene, ai segni ricevuti nel corpo? O bisogna ascoltarli?
« Mentre la voce fuori campo di Héloïse Jadoul restituisce questo racconto in un turbante miscuglio di forza ed emozione, Violette Wanty lo danza senza mai cadere nell'illustrazione dei fatti che ci vengono raccontati. Qui, il corpo porta la frenesia degli inizi, il movimento delle onde che ci fanno capovolgere, le esitazioni, i voli improvvisi, i crolli, i tentativi di rialzarsi… E questa evoluzione parallela tra una storia intima e un corpo danzante ci tiene costantemente col fiato sospeso e ci sconvolge. » Le Soir
Chorégraphie, messa in scena, testo Eléonore Valère-Lachky – Ballerina, cantante Violette Wanty – Attrice in voce fuori campo Héloïse Jadoul- Creazioni musicali Manu Sampaio – Son Jérémy Michel – Lumière Anton Lachky, Jean-François Philips – Costume Britt Angé – Lectrices Sabrine Durand/Marie Valère – Sottotitoli Guido Welkenhuysen – Traduzione NL Ann Michiels – Production Anton Lachky & Eléonore Valère Company
Coproduction Les Brigittines – Centro d'arte contemporanea del movimento della città di Bruxelles – Con il sostegno della Fédération Wallonie-Bruxelles – Servizio della danza, La Loterie nazionale