Pierre dirige il bar/ristorante che ha creato in una piccola città di mare. La sua vita si limita a lavorare sodo, animato dal solo desiderio di rendere felici sua moglie Alice e i loro figli. Max, suo padre, eterno giovane, vive la sua pensione tra i suoi amici, l'attività di suo figlio e il ricordo di sua moglie scomparsa.
Se la pièce racconta il legame tra un padre e un figlio, parla anche molto d'amore. Quello che lega gli esseri, la fine di un amore, l'inizio di un altro, il bisogno di parlare a coloro che si amano, a volte goffamente, prima che sia troppo tardi e che i rimpianti o i rimorsi si installino.
Tre attori ci raccontano questi legami familiari, quelli che si intrecciano lungo tutta la vita, spesso in piccole cose che sono altrettanti appuntamenti. Una storia semplice piena di tenerezza, presentata da «Le théâtre de l’imposteur» che riunisce attori ben noti nella regione, abituati alle scene da molto tempo.
Distribuzione: Isabelle Schmit – Daniel Godard – Miguel Lamoline. Testo: Isabelle de Toledo
Par le Théâtre de l'imposteur
Tariffa unica 12 €
Salle Jean XXIII, Rue Gustave Delperdange 6 - 6600 Bastogne