Attouh
de Hippolyte Bohouo
Danse
Avec Attouh, il coreografo Hippolyte Bohouo propone un pezzo coreografico profondamente umano, costruito attorno a un gesto semplice ed essenziale: l'abbraccio. En Côte d'Avorio, «farsi Attouh», significa scambiarsi un abbraccio caloroso, tenero e gioioso, un gesto di ritrovamento, di legame e di presenza verso l'altro.
In una società segnata dalla velocità, dall'isolamento, dalla pressione sul lavoro, dal sovraccarico e dal rischio di esaurimento, Attouh invita a rallentare e a ritrovare il senso del contatto. Lo spettacolo interroga con dolcezza l'equilibrio fragile tra il dono di sé e la necessità di preservare il proprio spazio. Come essere presenti agli altri senza perdersi? Come creare collettività senza dimenticarsi?
Sul palco, i corpi corrono, si cercano, si incrociano, a volte si scontrano, poi si aprono all'incontro. Le braccia diventano sostegni, slanci, rifugi. La danza fa apparire la possibilità di una cura, di un'attenzione, di una benevolenza condivisa.
Per questa rappresentazione, degli amatori esperti saranno integrati nello spettacolo. La loro presenza rafforzerà ulteriormente la dimensione collettiva del progetto: fare del palcoscenico un luogo di incontro, di trasmissione e di esperienza comune, dove ognuno può prendere parte a questo gesto semplice e necessario che è l'Attouh.
Crédits
Julia Bondone / Carlos Dou Becho / Pacöme Landry Seka
Conception / Chorégraphie Hippolyte Bohouo
Collaboration alla drammaturgia Karolina Svobodova
Scénographie / Costumes Moni Wespi
Création luci Jody de Neef
Création sonora e musicale Osvaldo Hernandez / Patricia Van Cauwenberge / Clélia Patrono
Avec con l'aiuto della Fédération Wallonie-Bruxelles, Service Général della Création Artistique – Servizio della danza
Soutiens Charleroi Danse / Le Grand Studio / Le 140 / Le Studio Thor / Le Centre Culturel di Engis / Le Senghor / Le Marni / La Maison della Culture Famenne-Ardenne / La Fabrique de Théâtre