Dans Adorno, sei interpreti compongono un affresco in movimento dove si sfregano individualità e desiderio di collettivo. La coreografa brasiliana Alice Ripoll esplora, attraverso il motivo dell'ornamento, i modi in cui ognuno/a plasma la propria identità in un mondo attraversato da mutazioni tecnologiche e sociali profonde. Adorno designa l'ornamento, ossia gli accessori e i costumi che si rivestono, i dettagli ai quali si porta attenzione per fabbricarsi un'immagine, affermare un'identità che sarà condivisa al mondo esterno, che sia il tempo del carnevale o nel quotidiano. Alice Ripoll sonda gli strati molteplici che compongono ogni individuo, irriducibile a ogni tentativo di semplificazione. Interrogando le immagini di sé che si producono a gran forza di strumenti digitali che permettono di ridisegnare i nostri contorni a piacere, interroga la resistenza della singolarità, che continua a brillare di fronte all'uniformizzazione. Adorni di accessori e protesi, i ballerini/e attraversano onde di metamorfosi. La coreografia lascia esistere questi esseri in divenire ibridi, insaisibili in uno sguardo. Interroga facendo ciò la nostra capacità di comporre con l'altro, in un mosaico vivente, all'immagine di una storia collettiva in costante ricomposizione.