Con il loro quinto album We’re All Going to Be Fine, i Lost in Kyiv annunciano un nuovo capitolo. Grazie a una formazione rinnovata, la band suona più pesante, più cruda e più diretta che mai.
Fin dalla loro fondazione nel 2007, il quartetto francese Lost in Kyiv è noto per i suoi soundscape cinematografici, atmosferici e profondamente emotivi. La band combina la dinamica malinconica del post-rock tradizionale con chitarre post-metal graffianti, sintetizzatori pesanti e campionamenti di spoken-word narrativi. La loro musica sembra la colonna sonora di un film intenso, in cui cercano il confine tra elettronica meccanica ed emozione umana cruda.
Nel 2026 la band torna con 'We’re All Going to Be Fine'. Questo quinto album segna un nuovo capitolo simbolico, poiché la formazione cambia ufficialmente il suo nome da Lost in Kiev a Lost in Kyiv. Spinta dall'energia di una formazione rinnovata, la band abbraccia un suono più pesante, più nitido e più moderno, più crudo e più diretto che mai.
'We’re All Going to Be Fine' prende le distanze dai temi sociali degli album precedenti e rivolge lo sguardo verso l'interno. Si immerge nella fragile tensione tra speranza e rovina, e nella crescente disconnessione nella vita moderna: da noi stessi e dagli altri.
Fondendo le loro radici post-rock cinematografiche con un'intensità post-metal travolgente, i Lost in Kyiv non osservano più il mondo da lontano, ma lo affrontano frontalmente il 24 novembre al Club Wintercircus.