Cosa hanno in comune Jeff Buckley, Jacques Brel, Jaco Pastorius, Anne Sylvestre, Gabriel Fauré e Baudelaire? La loro capacità di conciliare tenerezza e forza primordiale, malinconia e voglia di vivere. Proprio quel campo di tensione forma il punto di partenza di Sweet Warriors.\nIl batterista e compositore Lionel Beuvens intreccia l'opera di questi artisti con proprie composizioni e cerca attraverso la musica pace, connessione e azione consapevole.\nSi circonda di musicisti che incarnano quell'intensità: il sassofonista Jeroen Van Herzeele, una voce influente con un tono unico, e sua figlia Héloïse Van Herzeele, la cui voce profonda e testi stratificati si collegano perfettamente all'universo di Beuvens. Pianist Casimir Liberski (Berklee, vincitore di Montreux) arricchisce la tavolozza sonora con jazz, film e avanguardia. Bassist Emanuel Van Mieghem forma insieme a Beuvens la solida, agile spina dorsale dell'ensemble.