« Una donna deve sempre lottare », confidava Souad Massi in Le Monde. Fin dal suo arrivo in Francia venticinque anni fa, la cantante franco-algerina si è infatti adoperata con determinazione nel difendere, nel corso della sua carriera, valori come la libertà e la giustizia. Sempre alla ricerca di rinnovamento, arricchisce qui il suo universo musicale con nuove influenze e una tavolozza sonora ulteriormente ampliata. Negli ultimi anni ha già fatto registrare il tutto esaurito a Bozar e si esibisce nuovamente nella sala Henry Le Bœuf, dove presenta il suo nuovo album Zagate (2026). I paragoni con Joan Baez e Tracy Chapman non sono privi di fondamento; il folk-rock poetico di Souad Massi è profondamente intriso di impegno e introspezione.