CLOSE(R) è una rielaborazione visiva e fisica di Patrick Marbers (1997) Closer. Un'esplorazione schietta del desiderio, dell'onestà e dell'autoinganno nell'amore. Seguiamo Anna, Larry, Alice e Dan nel corso degli anni e li vediamo unirsi, scontrarsi e spezzarsi. Quattro persone che bramano riconoscimento, di essere viste, ma che si nascondono costantemente dietro il gioco, l'ironia, la facciata o il controllo. “Dov'è allora quell'amore? Non riesco a vederlo, non riesco a toccarlo, non riesco a sentirlo. Sento parole, ma non me ne faccio nulla.” In una composizione frammentaria e brutale, Tristan Feyten, Dagmar Dierick, Willem Herbots e Margaux Cauliez mostrano i meccanismi sottostanti nell'amore e nell'intimità. La solitudine e l'attrito che sono inseparabilmente legati alle relazioni.