„First we shape our tools and then they shape us.“ (John M. Culkin)\n\nIn Machiavellis work (re-)shaping is a key.\nDa diversi anni, il nucleo della sua attività artistica è legato alla nuova liuteria, alle pratiche fai-da-te come processi compositivi, allo sviluppo di nuovi strumenti come superfici sonore alternative e alle sue implicazioni — come tanti compositori della sua generazione. In questo senso gli apparati strumentali, gli oggetti, le tecnologie e i concetti che crea spiegano un potenziale come partecipanti attivi in una pratica musicale trasformativa.\n\nMicro Breaths of a Blue Lung si impegna con le dimensioni vocali, percussive e risonanti dei grandi mammiferi marini. Il pezzo, una grande architettura di 45 minuti composta da numerose miniature, è un'indagine sulle caratteristiche timbriche dei suoni dei cetacei che riecheggiano all'interno dei suoi dispositivi strumentali.\n\nDurante il concerto gli strumenti vengono portati in vita in interazione con gli esecutori, ma possono anche essere avvicinati a volte prima e dopo il concerto come oggetti autonomi, spiegando un'esistenza sonora indipendente.