Vent'anni dopo la sua creazione a Bruxelles, Humpty Dumpty Records celebra due decenni di avventure musicali con un palco a sua immagine: eclettico, indipendente e decisamente fuori dai sentieri battuti. Folk, canzone, pop sperimentale, jazz, elettronica o rock psichedelico vi si incrociano senza gerarchia né frontiere. Una serata anniversario che racconta tanto la storia di un'etichetta quanto quella di una certa idea della libertà artistica. Yôkaï Fondato a Bruxelles, Yôkaï è un progetto a geometria variabile composto da musicisti provenienti dalle scene jazz, rock e dalle musiche improvvisate. Da più di un decennio, il gruppo sviluppa un universo singolare all'incrocio del jazz contemporaneo, del rock psichedelico, delle musiche del mondo e delle esplorazioni sonore cinematografiche. Di ritorno con Humboldt, terzo album in uscita al rientro 2027, Yôkaï prosegue l'esplorazione di un linguaggio musicale singolare con un line-up ristretto attorno a sei musicisti. Là dove Coup de Grâce dispiegava spesso i suoi paesaggi come un racconto cinematografico a lungo corso, Humboldt avanza con maggiore tensione, movimento ed elettricità. Ritmiche impregnate di dub, sintetizzatori analogici, chitarre taglienti e groove ipnotici si rispondono in un equilibrio sottile tra energia bruta e deriva cosmica. Maniac Maison Formato a Bruxelles attorno a Casimir Liberski, Lucien Fraipont (Robbing Millions, Aksak Maboul) e Shoko Igarashi, Maniac Maison sviluppa un approccio libero e trasversale della pop contemporanea, mescolando sperimentazioni elettroniche, songwriting stravagante, texture sintetiche e influenze che vanno dai Telex e Yellow Magic Orchestra alle colonne sonore di videogiochi giapponesi. Tra avant-pop, elettro arty e melodie oblique, Maniac Maison costruisce un universo singolare, libero da ogni ortodossia e decisamente rivolto all'inatteso. Maniac Maison si esibirà in versione trio con Martin Méreau (ECHT !) alla batteria. Coraline Gaye Dopo un primo EP notato sotto il nome di Brèche de Roland, Coraline Gaye afferma oggi una voce singolare nel panorama francofono. All'incrocio della canzone francese e di una pop delicatamente avventurosa, compone canzoni dove l'intimo dialoga costantemente con il collettivo. Il suo primo album, La couverture des choses, dispiega una scrittura precisa e sensibile che interroga i nostri legami agli altri, al mondo e a noi stessi. Portati da una voce luminosa e una grande esigenza di composizione, gli undici titoli oscillano tra fragilità e affermazione, delicatezza e impegno. Sul palco, accompagnata da Claire Vailler, Coraline Gaye dà vita a questo universo in una formula epurata dove voce, tastiere, chitarra e texture elettroniche si rispondono con finezza. Un concerto intenso e abitato, portato da un'artista la cui presenza segna durevolmente. Half Asleep Da più di vent'anni, Half Asleep occupa un posto a parte nel panorama musicale belga. Dietro questo progetto si trova la musicista di Bruxelles Valérie Leclercq, che sviluppa dall'inizio degli anni 2000 un'opera singolare mescolando folk, musica da camera, sperimentazioni sonore e scrittura cinematografica. In occasione dell'uscita del suo sesto album, The Minute Hours | Les Heures Secondes, si presenta in duo con Claire Vailler. Portate dal pianoforte, la chitarra e le voci, le canzoni si dispiegano in un equilibrio sottile tra spoliazione e ricchezza degli arrangiamenti. Ispirato tanto dalla musica di film quanto dal post-punk DIY, il jazz libero o certe tradizioni popolari, questo nuovo album esplora le zone di transizione, i ricordi e le metamorfosi discrete che modellano le nostre esistenze. Un concerto raro e accattivante portato da una delle artiste più singolari della scena indipendente belga.-