Per oltre tre decenni, il fotografo belga Filip Wouters si è mosso nell'intimità dei musicisti, su incarico delle principali riviste musicali per catturare immagini fugaci ma decisive che plasmano la presenza pubblica e privata di un artista.
Ciò che emerge in questa mostra non è semplicemente una collezione di ritratti, ma un dialogo di lunga data tra fotografo e soggetto.
Tutte le opere sono state catturate a Bruxelles, radicando questi incontri in un paesaggio urbano condiviso. Insieme formano un archivio personale che riflette sia l'evoluzione dell'occhio di un fotografo sia la duratura risonanza della musica.
Questa mostra porta a fuoco questi momenti.