Paragrafo 1: "È chi lo dice che lo è"
Colpiti dalla profondità filosofica insospettata di questa massima tramandata per tradizione orale fin dalla scuola materna, tre amici decidono di esplorarne gli echi e le implicazioni, a colpi di bricolage concettuali, protocolli sperimentali, giochi di ruolo e sketch a incastro. In uno di questi, si progetta di mangiare una cravatta difendendo il valore aggiunto dell'esperienza teatrale mentre gli spettatori scorrono sul loro telefono per tentare di sfuggire a pixel che colano. E altrimenti, la versione completa della battuta di Pierre Desproges, è "Il nemico è stupido, pensa che siamo noi il nemico, mentre in realtà è lui".
Paragrafo 2:
Il Nemico è stupido è uno spettacolo che esplora le nostre difficoltà a far convivere, nello spazio del dibattito contemporaneo, idee o valori divergenti. A partire da ricerche in psicologia cognitiva, in retorica, in scienze politiche e in scienza del linguaggio, lo spettacolo interroga i pregiudizi e i meccanismi narrativi che nutrono la polarizzazione. L'ambizione non è di riconciliare o di convincere, ma di esaminare le condizioni del disaccordo democratico e, in negativo, di definirne i limiti.
Paragrafo 3:
Si proponeva di mostrarvi un pezzo dello spettacolo (non un video eh, un pezzo di spettacolo). Potete accedervi andando su ennemi.net/morceau o scansionando il QR Code qui sotto. Si dà il caso che lo spettacolo si svolgerà in parte sugli smartphone degli spettatori, sarebbe fantastico se veniste con il vostro e un po' di batteria. (NB: potete anche venire senza, abbiamo delle soluzioni.)