Christine è una giovane donna testarda all'ultimo anno di liceo. Detesta la sua città natale, Sacramento, litiga continuamente con sua madre e insiste per essere chiamata “Lady Bird”. È tuttavia anche una personalità estremamente accattivante, che osa mettere in discussione in modo esilarante sia se stessa che le persone e il mondo che la circondano, nel suo viaggio verso l'età adulta.
Specificamente per Cinema ZED Leuven
We proiettiamo Lady Bird un'unica volta nell'ambito dei 10 giorni della salute mentale. Il dibattito successivo sarà curato da Ankerpunt vzw*, un centro interdisciplinare a Lovanio che dal 2008 si impegna per il benessere e lo sviluppo di bambini, giovani, (giovani) adulti e famiglie.
Durante il dibattito ci soffermeremo sul tema della rottura del contatto tra genitori e figli.
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Actrice Greta Gerwig (Frances Ha, di cui ha scritto anche la sceneggiatura) ha tratto molta ispirazione dalla propria giovinezza nello scrivere e dirigere questa irresistibile perla indie. Il legame tra Christine/Lady Bird e sua madre è di una fragilità dolorosamente riconoscibile, che non lascerà nessuno — nemmeno i figli e i padri — indifferente. Il film è tuttavia molto più di un intimo ritratto di famiglia. Il giovane cast comprende quasi tutte le stelle nascenti del momento (con, oltre alla sbalorditiva interpretazione principale di Saiorse Ronan, anche Timothée Chalamet di Call me by your Name e Lucas Hedges van Manchester di Manchester by the Sea) che offrono una solida controparte alla vecchia guardia. I novanta minuti volano via e implorano una seconda visione. Tanto divertente quanto riconoscibile e centrato nelle osservazioni su crescita, comunicazione e connessione. Un consiglio assoluto per giovani e meno giovani.