Firmly rooted between jazz and texture Tre voci distintive della scena dell'improvvisazione internazionale uniscono le forze in questo power trio, operando all'intersezione tra free jazz, noise e improvvisazione elettroacustica. L'idioma chitarristico idiosincratico dell'influente Marc Ribot è affiancato dalle radicali, intuitive linee di basso elettrico del sempre più acclamato Farida Amadou con base a Bruxelles, e dalla batteria stratificata e avventurosa di Ches Smith. Partendo da strutture aperte, costruiscono paesaggi sonori intensi in cui texture, ritmo e silenzio si rimodellano costantemente a vicenda. Le firme individuali rimangono udibili, ma sono impiegate al servizio dell'esplorazione collettiva e dell'interazione immediata. Per i fan di John Zorn, Mary Halvorson, Bill Orcutt, The Thing Marc Ribot Trio Farida Amadou (basso elettrico), Marc Ribot (chitarra), Ches Smith (batteria, percussioni) “One of the most cunning drummers on the experimental scene.” — The New York Times