Una creazione collettiva che mescola teatro documentario e giornalismo narrativo che esplora diverse sfaccettature dell'isolamento, che sia scelto o subito. Lavoratore notturno, mamma single, prete venuto da altrove, adulto autistico, bambino affidato dal giudice. Racconti di esclusioni, così come iniziative locali di lotta contro l'isolamento, compongono un affresco teatrale e un gesto giornalistico dove si intrecciano parola intima e risonanza collettiva.\n\nUno spettacolo presentato nell'ambito del festival Fruits de la passion organizzato da Le Vilar e UCLouvain Culture.