Ora che papà Willem ha smesso di cantare, il figlio Augustijn continua a cantare in fiammingo occidentale con 'pieno gusto'. Le canzoni di Augustijn fluttuano tra pop e kleinkunst, perle narrative tratte dalla vita, piene di (auto)ironia; i suoi concerti sono disarmanti e toccano ogni pubblico.\n\nAugustijn ricevette un giorno un saggio consiglio da suo padre quando chiese se dovesse dare al pubblico ciò che volevano, o se dovesse fare di testa sua: “Non è O, è E!” Bianco e nero o colore? Ripetere se stessi o rinnovarsi? Sobrio o esuberante? Ludico o personale? Divertente o serio? Dare o prendere? Esatto: non è O, è E in questo nuovo spettacolo!