Pianiste Keiko Shichijo si concentra su un periodo particolare della vita di Beethoven: l'anno 1802. Nell'autunno del 1802, durante un soggiorno nella località termale di Heiligenstadt, Beethoven scrisse una lettera profondamente personale ai suoi fratelli, nota in seguito come il Heiligenstadt Testament. In essa espresse per la prima volta apertamente la sua disperazione per la sua crescente sordità. Descrive la solitudine e la lotta interiore che ha vissuto, come ha pensato al suicidio, ma ha deciso di continuare a causa della sua arte. Il documento costituisce una potente testimonianza della sofferenza di Beethoven e della sua determinazione come artista. Allo stesso tempo, fece sapere al suo amico Wenzel Krumpholz di essere insoddisfatto delle sue precedenti composizioni. Annunciò di voler intraprendere una nuova strada. Quella svolta artistica fu presto percepibile: poco dopo nacquero le tre sonate op. 31 (tra cui la nota sonata Tempest) e le variazioni Eroica op. 35. Queste opere segnano uno stile chiaramente innovativo, tra l'altro per i loro esperimenti formali e le inaspettate tecniche di variazione. Il programma Beethoven 1802 offre uno sguardo affascinante su un momento cruciale della svolta musicale di Beethoven. Il 2027 è all'insegna di Ludwig van Beethoven. In occasione del suo 200° anniversario della morte, il CC Maasmechelen presenta un programma diversificato, che è un'ode alla genialità del compositore.