Le Senghor - Centre Culturel d’Etterbeek, Brussels
€5
Dopo essere sopravvissuta alla detenzione arbitraria e alla tortura nel Marocco degli anni '70, Fatna El Bouih persegue oggi il suo sogno di cambiamento attraverso un impegno incessante in un paese che rimane una prigione a cielo aperto.
“Fatna, une femme nommée Rachid” è un viaggio sensibile tra passato e presente, che svela perché i torturatori di Fatna le abbiano dato il nome di uomo di Rachid e le sfide che affronta ancora oggi per essere una donna attivista.
Incontro – discussione dopo la proiezione