Ci sono serate in cui la musica ti stacca per un momento da te stesso. In cui sei seduto in una sala e improvvisamente noti che il tuo respiro cambia, che i pensieri diventano più sciolti, che vieni portato in un altro posto. Outsiders è fatto per quelle serate.\n\nWard Dhoore è polistrumentista, compositore e storyteller. Dopo 15 anni di tour in Europa, America e Canada con progetti disparati, un pubblico più ampio e internazionale ha imparato a conoscerlo attraverso il suo album di debutto solista ‘It Was All Heart’, che è stato tra l'altro selezionato per il German Critics Award e il World Music Charts Europe. Anche nel suo paese la sua crescita artistica non è passata inosservata: Radio Klara lo ha selezionato per la serie De Twintigers. Eppure, chi ha visto Ward sul palco sa che la sua forza non sta nel riconoscimento, ma soprattutto nella connessione che crea con le persone in sala. Nel suo nuovo album ‘Outsiders’ (gennaio 2027) quella connessione rimane centrale. Un album per ognuno di noi che a volte si sente vulnerabile, solo o estraneo e cerca ciò che ci tiene insieme nonostante tutto. Musica strumentale e testi narrativi si alternano in un concerto che sembra una conversazione confidenziale. Colonne sonore cinematografiche che appartengono a un mondo senza confini. Un invito ad ascoltare, sognare e fermarsi un momento a riflettere su ciò che si muove là fuori. Andries Boone appartiene ai musicisti che hanno contribuito a plasmare il folk fiammingo degli ultimi quindici anni. Sia con il quartetto di mandolini MANdolinMAN che con la sua trilogia solista ‘C.O.L.O.R.S’ (2019), ‘T.I.M.E.L.A.P.S.E’ (2021) e ‘C.O.N.V.E.R.S.A.T.I.O.N.S’ (2023) ha creato album sorprendenti, eclettici e sperimentali che hanno superato senza sforzo i confini del folk e che hanno potuto contare su un ampio consenso di stampa e radio. A settembre 2026 esce il suo nuovo album, ‘Rhagium Inquisitor’. Il titolo ‘Rhagium Inquisitor’ si riferisce al cerambice grigio, un piccolo coleottero che vive sotto strati di corteccia di conifere morte e simboleggia il mondo sonoro stratificato del nuovo album. Il sound di ‘Raghium Inquisitor’ è ispirato alla musica folk scandinava e bretone e alla tradizione del corno da caccia, ma anche alla musica elettronica degli anni '80 (tra gli altri Depeche Mode) e alle influenze dance e trance degli anni '90. In questo album Boone fonde mondi acustici ed elettronici e unisce antiche e nuove tradizioni musicali. Strumenti tradizionali come violino, violino ottava, mandolino, nyckelharpa, hardanger e musette barocca incontrano i suoni del rock, della musica da camera moderna e dell'elettronica. Synth e sequencer formano una parte integrante dell'universo sonoro stratificato e coinvolgente di Boone. Boone ha registrato la maggior parte degli strumenti da solo, ma ha anche lavorato con due giovani talenti: Marieke Van Ransbeeck (cornamusa, musette barocca, säckpipa svedese) e Oscar Beerten (violino, violino ottava, hardanger norvegese). Entrambi i giovani musicisti possiedono un Nordic Master in Folk Music e hanno entrambi i piedi nella tradizione scandinava.\n\nCon ‘Raghium Inquisitor’ Andries Boone esplora di nuovo le zone di confine tra tradizione e innovazione. Questo album conferma il suo posto come una delle voci più inventive all'interno del folk contemporaneo.