MATINÉE:
Sulla bellezza del margine. Dentro, fuori e oltre i confini di una storia assurda, ma pur sempre vera.
28 luglio 1914. I carri armati tedeschi entrano in Belgio, ponendo fine a poco meno di 100 anni di Het Onverdeelde Gebied van Moresnet. Alcuni chilometri quadrati di territorio indefinito da qualche parte tra Hasselt, Aquisgrana e Maastricht. Non appartiene a nessun altro paese, ma non è nemmeno un paese a sé. Anche se ottiene un francobollo, un inno nazionale e persino una lingua propria.
Dalle dimenticate miniere della storia risuonano domande su confini, assenza di confini e libertà. Cantiamo e recitiamo - in quel periodo improbabile da Napoleone fino alla Eerste Wereldoorlog - tra confini inventati di paesi inventati.
Un confine è una linea fissa su una mappa, mentre l'essere umano è un essere in movimento alla ricerca di un luogo e di un'identità. Il luogo in cui vivi determina chi sei? La nazione forma l'uomo, o viceversa?
Immergiti in questa storia assurda, ma vera, portata sulle note della banda di ottoni che risuona dalla sala delle feste. Sul palco, figure provenienti da ogni direzione ti danno il benvenuto. Balla sulla bellezza di ciò che accade ai margini dei confini tracciati dai grandi signori.