Come condurre una vita significativa? Questo era il punto di partenza del discorso ‘This is Water’ di David Foster Wallace. De Amerikaanse scrittore ha letto il testo nel 2005 alla cerimonia di laurea di un prestigioso istituto superiore davanti a un pubblico di studenti sulla soglia della vita adulta. Lo ha fatto sudando. Sarebbe bastato meno, perché come diavolo si danno consigli ai giovani se non lo si sa nemmeno noi stessi?
Ventidue anni dopo, i membri di De Nwe Tijd e DE HOE hanno in media esattamente la stessa età che aveva Wallace quando tenne il suo discorso. Nella seconda parte della trilogia che stanno realizzando attorno alla sua opera e al suo personaggio, ora riflettono insieme sulla stessa domanda: come condurre una vita significativa? Cosa significa, una vita significativa, nell'anno 2027? Come si può trasmettere a una generazione più giovane ciò che si osa descrivere per se stessi solo con molta esitazione come ‘saggezza’?
‘Dit is water’ è uno spettacolo generoso con e sui buoni consigli e sulla (im)possibilità di seguirli.
“Dit is water è stato più di una conversazione sui buoni consigli: è diventata una riflessione su cosa sia e cosa provochi recitare e agire, negli attori stessi e nel pubblico. (…) ‘Dit is water’ è diventata un'esperienza teatrale hors catégorie. Offre un sacco di saggezza di vita vissuta.”
(Pzazz)
Di e con Ans Van den Eede, Elvis de Launay, Freek Vielen, Suzanne Grotenhuis, Willem de Wolf e Wannes Gyselinck
Productie De Nwe Tijd e DE HOE