Isaac Roux (BE) scrive canzoni su quel momento in cui la giovinezza cede poco a poco il posto a ciò che assomiglia all'età adulta. La nostalgia dell'adolescenza s'immischia nella sua musica, così come la presa di coscienza che crescere si fa raramente in dolcezza. Dopo passaggi al Pukkelpop, a Rock Werchter, a Eurosonic e l'uscita del suo primo album Troubled Waters (2024), Isaac Roux cerca deliberatamente di esplorare territori meno convenzionali. Il suo universo sonoro diventa più rilassato, più veloce e più lo-fi: chitarre abrasive, arrangiamenti audaci e ritmi che non lasciano nulla. Vi si ritrovano echi di Beach Fossils, la malinconia di The Cure e le distese oniriche e psichedeliche di Tame Impala. Il tutto sempre filtrato da uno sguardo personale e grezzo. Avec Young Hearts, Isaac Roux offre un primo sguardo di un nuovo capitolo. Il brano è un inno potente alla ribellione e all'autenticità, invitando a liberarsi dalle convenzioni e a scegliere pienamente la propria voce. Per la registrazione, il gruppo si è ritirato in una piccola casa ai piedi del Mont Ventoux, dove ha messo in atto un processo di registrazione interamente DIY sotto il nome di \"Studio La Pichounette\". Questo approccio ha dato nascita a un suono più grezzo, più diretto e profondamente segnato da un vero spirito di gruppo. Dopo la registrazione, il mix finale è stato realizzato in collaborazione con Peter Katis (The National, Interpol, Kurt Vile, Death Cab for Cutie). Accompagnato dal produttore Bert Vliegen, Louis De Roo si è recato a Bridgeport per apportare il tocco finale ai brani, in uno studio carico di storia. Young Hearts non è solo un nuovo singolo, ma anche il segno precursore di un suono più vario e più energico, nel quale Isaac Roux si svela sotto un'altra luce.