In primavera, attorno alla Giornata internazionale della danza, Bodjî (“muoversi” in vallone) dispiega un momento forte coreografico su scala della Fédération Wallonie-Bruxelles. Pensato come un invito allo spostamento, il festival traccia un percorso attraverso i territori, collegando scene, spazi pubblici e luoghi inaspettati. De Charleroi a Engis, da Rixensart a La Louvière, da Namur a Court-Saint-Etienne, gli spettatori sono invitati a circolare, a varcare le soglie, a seguire la danza là dove sorge. Sui palcoscenici, in città, nel cuore dei paesaggi o nei musei, le opere si dispiegano e trasformano ogni luogo in spazio di esperienza. Portata da artisti dagli universi molteplici, in una grande diversità di stili, — Soa Ratsifandrihana, Tumbleweed, Ayelen Parolin, Nono Battesti, Anton Lachky, Michèle Noiret, ZOO/Thomas Hauert & Platform K, Maria Clara Villa Lobos, Hendrickx Ntela, Wooshing Machine, Corentin Piquart,...— la programmazione compone un paesaggio in movimento, ricco di forme e sguardi. Il festival Bodjî non si accontenta di mostrare la danza: la mette in circolazione. Invitando i pubblici a spostarsi tra i luoghi, a moltiplicare i punti di vista e gli incontri, il festival abbozza una geografia sensibile, vivente, dove il territorio diventa esso stesso uno spazio in movimento.