New Yorker Guy Davis è stato nominato due volte per il Grammy per Best Traditional Blues. È musicista, attore, autore e cantautore. Guy Davis mescola roots, blues, folk, rap, spoken word e world music per raccontare le sue storie: per affrontare l'ingiustizia sociale e toccare eventi storici. Il suo background teatrale si riflette nella narrazione lirica di canzoni come God's Gonna Make Things Over sul massacro di Tulsa Race nel 1921, Welcome to My World e Got Your Letter In My Pocket. Canzoni con un messaggio quindi, a volte doloroso, profondo e reale, un contrasto terreno con la moderna musica commerciale, sottolineato dai toni morbidi del suo fingerpicking di chitarra o banjo.\nDavis ha vinto il Keeping The Blues Alive Award ed è stato spesso nominato da The Blues Foundation per Beste Akoestische Album dell'Anno, Beste Akoestische Artiest dell'Anno e Beste Instrumentalist.\nDe New Yorker è il figlio dei famosi attori e attivisti Ossie Davis e Ruby Dee. È cresciuto nel mezzo del movimento per i diritti civili dei neri degli anni '60, suo padre era MC alla cerimonia in cui Martin Luther King tenne il suo leggendario discorso, e poteva chiamare Pete Seeger un buon amico e mentore.