Fondata nel 2020 a Dearborn, Michigan, Prostitute è una band sperimentale post-punk e Arab rock. Nata dall'isolamento del lockdown per il COVID-19, l'album di debutto della band, Attempted Martyr, è stato scritto nel mezzo di disordini globali e personali. L'album cattura lo spirito di un mondo in declino. Come un concept album libero, racconta la storia dell'ascesa e della caduta di un fanatico condannato, la cui ricerca di una sacra vendetta degenera in un'orgia psicotica di violenza, avidità e lussuria.
La band è stata inizialmente fondata da Moe Kazra, che ha coinvolto gli amici d'infanzia Andrew Kaster e Dylan Zaranski. Successivamente, Ross Babinski e Bret Wallerbij si sono uniti per completare la formazione. Insieme hanno autofinanziato l'album e lavorato con il leggendario tecnico del suono Chris Koltay per creare un sound che fosse allo stesso tempo abrasivo e ipnotico: un mix implacabile di chitarre distorte, linee di basso primitive, batteria furiosa e sintetizzatori taglienti, intrecciati con campionamenti provenienti da diverse culture, che spaziano dall'africana alla mediorientale e all'est-asiatica.
Brani come “All Hail” (ispirato alla crisi degli ostaggi Hanafi del 1977 a Washington D.C.) immergono gli ascoltatori in un'atmosfera esplosiva, simile a quella di un sequestro. “Judge” incanala Miltons Satan in un agghiacciante grido di battaglia, mentre “Body Meat” lotta con la disperazione religiosa e il confine sottile tra fede e follia. I testi di Khachab e Kaster sono stati descritti da Pitchfork come “inquietantemente poetici”, con il potere di “tagliare solo attraverso le immagini”. Slogan crudi e scene di violenza brutale sono giustapposti a riferimenti letterari e simbolismo islamico, in quella che la band descrive come una “teatralizzazione del terrorismo”. Attraverso questa lente, esplorano e criticano gli stereotipi xenofobi proiettati sugli arabi, distorcendoli in caricature grottesche.
Negli ultimi quattro anni, Prostitute si è costruita una reputazione con le sue esibizioni dal vivo senza compromessi ed energiche. Gli spettacoli della band, descritti come “pericolosi” ed “esplosivi”, vedono Moe lanciare prediche infuocate e politicamente cariche sopra un baccanale di suono assordante. Nel 2023, Prostitute si è esibita alla riapertura dell'iconico UFO Bar di Detroit, seguita da una serie di concerti di beneficenza per la Palestina, il Libano e il Sudan. Queste esibizioni hanno consolidato la loro crescente notorietà e hanno portato a inviti per No Rest Fest e New Colossus Festival.
Terwijl Prostitute sta lavorando al secondo album, approfondendo ulteriormente le influenze elettroniche e della dance araba, ispirato dai continui conflitti a Gaza e in Libano. Il loro sound continua a evolversi, con nuovi brani che combinano ritmi dabke, melodie arabesque e texture synth industriali, mantenendo la stessa energia anarchica che definisce il loro sound unico.