Accompagnata dal ceramista David Bourseaux, Amandine Didier, propone di posare uno sguardo dove si mescolano autenticità e poesia. Un'attenzione sul tempo che passa, tutta in circonvoluzioni, questa mostra invita i visitatori a prendersi il tempo di posare lo sguardo sulla vita e le sue impronte. Istanti che formano un tutto, momenti che articolano "tutto ciò che si è".\nDa oltre 10 anni, Amandine Didier fotografa il corpo così com'è: ferito, che invecchia. Il corpo che si racconta. Quello che non si mostra. Un lavoro che libera dai complessi e che permette a ciascuno di esprimersi, di ritrovare un equilibrio, una migliore immagine di sé. E al di là del corpo, il lavoro di Amandine Didier va all'incontro del cuore del soggetto, della sua anima. Ogni immagine è un'impronta del tempo, un momento fissato, che dice molto più dell'istantanea della fotografia.\nDavid Bourseaux lascia libero sfogo alla sua sensibilità, alla sua parte di femminilità e propone un lavoro delicato e poetico. Nelle sue sculture, le silhouette si spogliano di certi artifici per lasciare esprimere il loro volto, le loro mani, la loro sensualità. Lo smalto, fonte di colore, crea l'abbigliamento. La terra da sola incarna il corpo.\nPubblico generale\nIngresso libero negli orari di apertura del Pôle Culture
Vernissage venerdì 9 ottobre alle 18:00\nVisita guidata per gruppi, con la presenza di Amandine Didier, su prenotazione, al prezzo di 4€/persona\nPôle Culture, Place Piconrue 2B