Questa mostra è un omaggio a un'architettura trasversale nel campo allargato tra l'esperienza disciplinare di architetti, paesaggisti e urbanisti e l'impegno civico di associazioni, attivisti e cittadini. Right to the city valorizza dunque allo stesso tempo gli "archivi militanti" (Isabelle Doucet); gli Archivi di architettura moderna (AAM) e quelli di Sint-Lukasarchief (dalla fine degli anni 1960) che fanno parte del DNA di Kanal Architecture; e le iniziative contemporanee come Open Streets de Filter Café Filtré e i progetti decoloniali del Laboratory of Mixed Realities. Bruxelles intrattiene una storia particolare, spesso traumatica, con il progetto della modernità e della modernizzazione — comunemente designato sotto il nome di "bruxellizzazione". "Questa demolizione in tempo di pace" ha profondamente segnato il tessuto urbano, in particolare attraverso la trasformazione del Quartier Nord e il suo Plan Manhattan, vicino a Kanal. Right to the city si iscrive in questa storia: la mostra collega la memoria dei quartieri circostanti alle sfide contemporanee — crisi climatica, circolarità, genere e postcolonialismo. La mostra e la sua programmazione complementare seguono una doppia logica. Da una parte, posizionare Kanal Architecture come il nuovo forum del dibattito spaziale che riunisce esperti e cittadini. Dall'altra, sottolineare il DNA dell'istituzione come agenzia di una pratica trasversale che affronta allo stesso tempo l'architettura, il paesaggio e gli ecosistemi urbani. Right to the city presenta documenti provenienti dalle collezioni storiche del CIVA, nuove ricerche (anni 1970 – 2010) e otto commissioni contemporanee. Accompagnato da un programma pubblico intensivo di circa 50 eventi, questo progetto inaugurale si rivolge sia a un vasto pubblico che a specialisti. Parallelamente, una serie di laboratori permetterà di trasmettere i contenuti della mostra a pubblici di ogni età. Una guida accompagnerà anche la mostra. Con: 51N4E/Track/LabNorth, AAM, ARAU, A+/ Geert Bekaert/ Maurice Culot/Jos Venderbreeden, Associazione dei Comités de Quartier Ucclois, Pierre Bismuth / Nicolas Firket, Oana Bogdan, Gideon Boie / Lieven De Cauter, Bruxelles Inter-Ambiente, Brussels Youth Coalition, Brusselse Raad voor het Leefmilieu, CEBE (Commissione dell’Environnmement de Bruxelles Est), Cinema Legumen, Cinema Nova, CityMined, Communa, Commissione dell’Environnement de Bruxelles Ouest, Comitato generale d'azione delle Marolles, Luigi Coppola / Kobe Matthys / Zenne Garden, Stéphane Dasmin (Ouest), Wouter De Raeve, Xaveer de Geyter, Disturb, Paul Duvigneaud, Filter Cafe Filtré, Freetown Brussels, Fronte comune dei gruppi di difesa della natura, Groupe Structure, HouseEurope, Hôtel Centrale, Adelita Husni-Bey, Aglaia Konrad, Léon Krier, Lucien & Simone Kroll, Le début des haricots, Louis Le Roy, Lega degli amici della Foresta di Soignes/ Lega degli amici del Kawberg, MAPRAC, Molenbeek2030, Pétitions-Patrimoine, Picnic the streets, Plein-OPEN air, Recyclart, Joanna Salles, Françoise Schein, Sint-Lukasarchief, Studio 012/Karbon, Studio Open City, The Kitchen, The Laboratory of Mixed Realities (Sammy Baloji, Katrien Reist, Jasper Walgrave e altri), Toestand, Universal Embassy/Hito Steyerl, V+, Paola Vigano, Jozef Wouters, e altri. Collaborazioni accademiche: ETH Zurich, KU Leuven, La Cambre, RWTH Aachen, Sandberg Instituut/ Rietveld Academy, TU Delft, UC Louvain, UGent, University of Luxemburg, University of Sheffield, VUB Ricercatori esterni: Koenraad Daneels, Isabelle Doucet, Johan Lagae, Bruno Notteboom, Elisabeth Peeters, Markus Miessen, Sven Sterken, Martino Tattara e altri (in parte nel quadro del programma Research in Residence del CIVA).