Stoomboot si siede al pianoforte in un luogo di accompagnamento per ragazze dove la sfiducia lascia lentamente il posto alla musica che nasce da storie condivise, dolore e connessione inaspettata.\n\nNiels Boutsen, noto con il nome d'arte Stoomboot, si è seduto per alcuni mesi dietro un pianoforte nella Rotonda, un centro di accompagnamento per ragazze tra i 14 e i 18 anni. Di per sé era già strano che dietro quel pianoforte ci fosse improvvisamente un essere umano. Quando si è scoperto che quell'uomo non si aspettava nulla, la sfiducia è cresciuta. Le ragazze fino ad allora dovevano sempre subire tutto obbligatoriamente: sessioni con giudici minorili o psicologi.\n\nMa col passare del tempo si sono sedute sempre più spesso accanto a lui. Hanno parlato, cantato e persino scritto alcune canzoni insieme. Il risultato è questo bellissimo concerto su temi e sentimenti brucianti.\n\n> Conversazione post-concerto gratuita con un esperto in assistenza giovanile e un moderatore dopo la fine