Ans Van den Eede e Greg Timmermans tornano alla loro primissima storia d'amore. Tredici anni fa un uomo e una donna, 'lui' e 'lei', dovevano scusarsi. Volevano raccontarvi qualcosa su Denis Diderots Jacques, le fataliste et son maître, ma proprio come il protagonista di quel romanzo non riceve mai la sua storia d'amore perché si perde costantemente in storie secondarie e sottotrame, così l'uomo e la donna non sono riusciti a districare il testo di Diderot per voi. Il loro rapporto, di qualsiasi natura fosse, ha preso il sopravvento. Non riuscivano a esprimere – o non volevano esprimere – cosa succedesse tra loro, per paura di rompere ciò che c'era dandogli un linguaggio. Per questo hanno continuato a parlare, soprattutto per non parlarne. E proprio per questo rischiavano di perdersi. Nel 2012 la compagnia teatrale appena fondata Hof van Eede ha vinto il premio TAZ-KBC Jongtheater con il suo primissimo spettacolo: Waar het met de wereld naartoe gaat, daar gaan wij naartoe, interpretato da Ans Van den Eede e Greg Timmermans. Tredici anni dopo tornano con DE HOE alla fonte di tutte le relazioni amorose che hanno vissuto da allora sul palco. Come risuonano i testi di allora con le loro vite di oggi? E riescono ancora a recitarli? Nel loro volubile omaggio all'arte della conversazione Ans e Greg guardano indietro alle loro idee di allora sull'amore, desiderando segretamente la loro ingenuità perduta. Una rielaborazione che è anche un tentativo sbarrato di tornare a chi erano una volta. Van Ans Van den Eede, Louise Van den Eede e Greg Timmermans | Met Ans Van den Eede e Greg Timmermans | Tekstbijdragen Wannes Gyselinck e Willem de Wolf | Eindregie Peter Van den Eede | Scenografia e tecnica Bart Mommerency e Bram De Vreese | Kostuums Elisabeth Michiels | Produzione DE HOE Grazie a NOME Furniture | Con il sostegno di Vlaamse Overheid Stampa “Tredici anni dopo e un pezzetto di vita più avanti, Waar het met de wereld naartoe gaat, daar gaan wij naartoe rimane ancora altrettanto spiritoso quanto intelligente. La ripresa è sia per gli attori che per il pubblico una riscoperta rinnovata.”- Karel Vanhaesebrouck in Etcetera, 13.10.2025 “Waar het met de wereld naartoe gaat testimonia un'inesauribile curiosità e gioia di vivere, ed è così un'ode sensibile all'autocoscienza, alla precisione e, ciò su cui tutto alla fine ruota, l'amore.” ★★★★- Floris Baeke in De Standaard, 13.10.2025 “Un contorto acuto e arguto attraverso il tempo, il linguaggio e l'arte di divagare deliziosamente.”- Robin Peeters in Theaterparadijs.nl, 29.10.2025 “Waar het met de wereld naartoe gaat, daar gaan wij naartoe è ancora un delizioso pezzo di chiacchiere tra un uomo e una donna, con riflessioni sulla vita e sul destino, passato e presente, con il libro Jacques le fataliste e il suo padrone (1773) di Denis Diderot in mano. Manca una trama, ma grazie allo stile di recitazione speciale e all'umorismo stratificato rimane emozionante.”- Tuur Devens in Theaterkrant, 15.10.2025