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Oostende e Jabbeke 2 Evento

Oostende e Jabbeke 2

sab 20 giu 2026 · 07:15
GC Colomba, Kortenberg
L'epoca vivace di Ensor. James Ensor non ha mai scambiato Ostenda per Brussel of Parijs. Perché no? Lo racconta Kurt Van Eeghem quando ci porta attraverso la Koningin der Badsteden ai tempi della vivace belle époque. Ogni estate la sonnolenta città costiera si trasformava in un vivace crogiolo. Il lungomare con i suoi hotel e ville lussureggianti era il posto dove essere per l'élite per vedere ed essere visti. Treni di lusso e navi postali portavano turisti da ogni angolo del mondo verso la nostra costa. Naast De Kursaal, un meraviglioso palazzo eclettico, la città balneare disponeva di un Groot Symfonisch Orkest con all'inizio del ventesimo secolo 155 musicisti di alto livello. Star mondiali come Caruso, Saint-Saëns, Strauss e Casals si esibivano nell'immensa Rotonda. Per opera, teatro e balletto si poteva andare al Koninklijke Schouwburg. Studiosi e scrittori tenevano conferenze, pittori e scultori mostravano le ultime evoluzioni. I teatri di rivista giravano a pieno ritmo, c'erano manifestazioni sportive, sfilate di fiori, fuochi d'artificio e cortei. Auguste Escoffier creò la ‘Sole Ostendaise’ nella cucina dell’‘Royal Palace’, l'hotel più lussuoso della costa atlantica… Ostenda nella Belle Époque è una città piena di sorprese. De Belle Époque (francese per 'epoca bella') è un periodo nella storia francese ed europea dalla fine del XIX secolo all'inizio del Eerste Wereldoorlog. Durante quel Grote Oorlog molti iniziarono a considerare il periodo precedente come un'epoca d'oro, caratterizzata da benessere generale, un enorme sviluppo delle arti e delle scienze e un alto grado di pace sociale. Kurt Van Eeghem Kurt Van Eeghem è in pensione. Ma questo non è il suo status reale. Respira cultura. Conosciuto alla radio e in televisione, lodato per la sua eloquenza e cortesia. Constant Permeke (1886–1952) Con le sue opere potenti e robuste che pongono l'accento sulle forme e su una tavolozza di colori scuri, Permeke è visto come uno dei più importanti rappresentanti dell'espressionismo fiammingo. Inizialmente seguì una formazione da scultore ma scoprì presto la sua passione per la pittura. Nel 1912 si trasferì sulla costa e iniziò a sviluppare il suo stile caratteristico. Ispirato dal paesaggio aspro della costa belga e dalla dura vita dei pescatori, Permeke creò dipinti sempre più monumentali, intrisi di emozione e un senso di primitività. Le sue opere sono spesso popolate da figure massicce e dipinte con ampie pennellate in colori terrosi e cupi. Grazie a ciò, la sua opera mostra una profonda compassione per l'umanità e riflette gli aspetti sociali e umani della vita. D'altra parte, l'uso di pesanti linee di contorno e forme semplificate crea a sua volta un senso di monumentalità ed eternità nel lavoro di Permeke. Il ciclo della vita e della morte Una delle sue opere più famose è "De Zaaier", un imponente dipinto di un contadino che semina in un paesaggio spoglio. L'opera simboleggia l'eterno ciclo della vita e della morte, e la forza della volontà umana di sopravvivere in mezzo a dure condizioni.
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Luogo
GC Colomba
Wijngaardstraat 1, 3070 Kortenberg
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