Il ritorno degli Oathbreaker è più di una semplice reunion: conferma ancora una volta l'urgenza, la rilevanza e la profondità emotiva che li hanno sempre distinti. Con special guests Portrayal of Guilt.
Oathbreaker è una band che trascende i generi il cui suono unisce post-metal, black metal, hardcore e shoegaze in un'esperienza musicale profondamente emotiva e intensa. La band, fondata in Belgio alla fine degli anni 2000, è diventata rapidamente un attore importante nella scena underground internazionale, nota per la loro incrollabile intensità, cruda vulnerabilità e coinvolgenti esibizioni dal vivo.
Il loro album completo 'Rheia' del 2016 ha segnato un apice creativo ed emotivo — un album molto personale e catartico che ha risuonato ben oltre i confini del genere. Combinando vulnerabilità con ferocia, Rheia ha ridefinito come la musica estrema potesse suonare e sentirsi, e continua ad avere influenza su una nuova generazione anni dopo la sua uscita.
Dopo una pausa iniziata nel 2018, la band torna sul palco nel 2026. Sebbene i membri siano rimasti creativamente attivi durante il periodo di riposo degli Oathbreaker (con progetti come Wiegedood, Siem Reap e Predatory Void), la forza e l'importanza della musica degli Oathbreaker non sono mai veramente scomparse. La loro eredità non è solo intatta, ma continua a crescere.
Over Portrayal of Guilt
Door nel corso degli anni il rispettato trio Portrayal of Guilt di Austin ha girato tutto il mondo. Hanno creato il proprio ecosistema musicale in un modo in cui non hanno fatto compromessi, lasciando spazio a esperimenti liberi e accettando etichette come 'minaccioso', 'coinvolgente' e 'un must da ascoltare' come uniche descrizioni.
Portrayal of Guilt ha subito impressionato nei circoli underground con il loro album di debutto 'Let Pain Be Your Guide' combinando hardcore nichilista, black metal, screamo classico e texture fantasiose. Gli LP 'We Are Always Alone' e 'CHRISTF*CKER' sono seguiti nel 2021, gli album della svolta della band che hanno minato la loro dedizione al genere, con cenni all'industrial, post-metal, sludge e persino post-hardcore, rafforzando al contempo la tendenza della band alla sperimentazione. Lo spirito impavido di Portrayal of Guilt ha rimodellato il proprio suono come classico (EP Devil Music) e EBM / goth (CHRISTF*CKER II) su uscite più recenti. E sebbene il ritmo delle uscite e l'evoluzione della band siano rimasti stabili, il modo di lavorare di Portrayal of Guilt ha fatto sì che il loro pubblico continui a bramare il suono in continua evoluzione della band.
Il nuovo album '…Beginning of the End' combina sia groove che avanguardia, con la band che attinge alla cruda, snervante intensità del loro lavoro precedente e allo stesso tempo gioca con nu-metal, rock alternativo, trip hop, dark ambient e altre influenze disparate. Quest'ultimo album mostra che la band ha esplorato tutti gli angoli oscuri della musica più pesante e ha unito i suoi dieci anni di innovazione ed esperienza in un unico pezzo di forza.