Dopo una lite, Violette viene mandata a «riflettere» in soffitta. Ma tra gli scatoloni e la polvere, questa bambina dal cuore ribollente non ci vede una punizione: ci trova un regno. È lì che dormono i ricordi del suo nonno e le sue ricette ai cetriolini.
Armata di un'immaginazione senza filtri, Violette decide di scrivere a suo nonno, da qualche parte sulla Luna. Gli racconta la sua grande vita: il suo trasloco con il suo innamorato Dino, le sue traversate di giungle di tarantole e le sue domande esistenziali. Dove si va quando si muore? Cos'è un controllo fiscale? Si può diventare tutti una sirena?
In questa soffitta dove gli oggetti si animano, il mondo si reinventa. Un momento di teatro frizzante e tenero, un'ode necessaria all'infanzia per tutti coloro che hanno, un giorno, sognato di acchiappare la luna.
Una coproduzione della La Datcha e del Théâtre des 4 Mains – Avec Gwladys Lefeuvre – Messa in scena Maximilien Delmelle – Scrittura Maximilien Delmelle, Gwladys Lefeuvre